L’Asèj ed Garzè è il nostro condimento balsamico di tutti i giorni: mosto cotto di uve di nostra produzione (spergola, trebbiano e grasparossa) e nient’altro. Una bottiglia da 250 ml dura mesi.
Lo facciamo per chi usa l’aceto tutti i giorni, non solo nelle grandi occasioni. È più morbido di un aceto di vino, meno concentrato della nostra Riserva, e si comporta bene anche in cottura.
1. Sulle verdure grigliate
Il modo più semplice. Grigliate melanzane, zucchine o peperoni, conditeli appena tolti dalla piastra con olio buono, sale e un giro generoso di Garzè. Lasciate riposare dieci minuti prima di servire. Le verdure assorbono il condimento, e l’agrodolce bilancia l’amaro della cottura sulla brace.
2. Nelle insalate di farro o orzo
Per le insalate di cereali calde. Cuocete farro, conditelo con olio, sale, uno o due cucchiai di Garzè, e aggiungete quello che avete: pomodorini, feta, olive, basilico. Si conserva bene in frigo per due giorni. Anzi, dal giorno dopo è più buono.
3. Con i formaggi a pasta cotta
Su una fetta di Parmigiano giovane (24 mesi), su una stagionatura media di pecorino, su un caciocavallo silano. Una piccola fetta di formaggio, una nocciolina di miele, un cucchiaino di Garzè sopra. È l’aperitivo che facciamo a casa quasi tutte le settimane.
4. Per sfumare in padella
A differenza della Riserva, che va sempre a crudo, il Garzè può essere scaldato. Sfumate fegatini di pollo appena rosolati con un cucchiaio di Garzè e mezzo di brodo, fate ridurre due minuti, finito. Lo stesso funziona con scaloppine di vitello, con filetto di maiale, con costine in casseruola.
5. Per le carote glassate
Pelate le carote, tagliatele a tocchi, padella antiaderente con un filo d’olio, sale, un cucchiaio di Garzè, un mestolo d’acqua, coperchio. Dieci minuti a fuoco medio. Le carote si glassano da sole, restano croccanti dentro, dolci fuori. Contorno da quattro stelle in cinque minuti.
6. Sul pesce bianco al forno
Branzino, orata, persico. Cottura al forno semplice (olio, sale, alloro, vino bianco). Al momento di servire, un cucchiaino di Garzè direttamente sul filetto, niente altro. L’acidità asciutta del condimento spezza la grassezza del pesce e non ne copre il sapore.
Quando usare il Garzè e quando il Bòun
L’altro condimento della linea è L’Asèj Bòun, il nostro aceto di vino bianco. È più asciutto, meno dolce, e va su tutti i piatti dove serve solo acidità senza la nota cotta del mosto: marinate per pesce crudo, vinaigrette delicate, conserve in agrodolce.
La Riserva, invece, è il terzo prodotto della casa: più densa e più concentrata, si tiene per i piatti in cui l’aceto è protagonista e si dosa a gocce.
Tenete le bottiglie in dispensa, lontano dalla luce. A casa nostra stanno in cucina, sulla mensola sopra il piano cottura, pronte a essere prese due o tre volte al giorno.